domenica, 19 febbraio 2006

Ditemi la verità, vi prego, sull’amore
Alcuni dicono che l’amore è un bambino
e alcuni che è un uccello
alcuni dicono che fa girare il mondo
e altri che è solo un’assurdità,
e quando ho chiesto cosa fosse al mio vicino
sua moglie si è seccata e ha detto
che non era il caso di fare queste domande.
Può assomigliare a un pigiama
o a del salame piccante dove non c’è da bere?
Per l’odore può ricordare un lama
o avrà un profumo consolante?
È pungente a toccarlo, come un pruno,
o lieve come morbido piumino?
È tagliente o ha gli orli lisci e soffici?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

I libri di storia ne parlano
solo in piccole note a fondo pagina,
ma è un argomento molto comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi,
e l’ho visto persino scribacchiato
sulle copertine degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un cane affamato
o fa il fracasso di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
con una sega o con un pianoforte Steinway da concerto?
Quando canta alle feste, è un finimondo?
O apprezzerà soltanto musica classica?
La smetterà quando si vuole un po’ di pace?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

L’ho cercato nei chioschi del giardino
ma lì non c’era mai stato:
ho anche esplorato le rive del Tamigi
e l’aria balsamica delle terme.
Non so cosa cantasse il merlo
o che cosa dicesse il tulipano,
ma certo non era nel pollaio
e nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull’altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse,
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
È un buon cittadino o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se un po’ audaci?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto grattando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sull’autobus mi pesterà un piede?
Arriverà come il cambiamento improvviso del tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.


Wystan Hugh Auden

Come sul mio msn space, anche qui ho voluto postare questa poesia che ho ascoltato ieri in tv. Penso sia bella nella sua semplicità.

-»¦«- VÅιΣήŧϊήÅ -»¦«-

postato da: CoRInN3 alle ore 17:50 | link | commenti (4)
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martedì, 03 gennaio 2006

"Bisogna avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante."

Nietzsche

postato da: CoRInN3 alle ore 12:09 | link | commenti (5)
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sabato, 24 dicembre 2005

La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
"Là voglio andare"  disse la luce.
 
La pace guardò in basso
e vide la guerra:
"Là voglio andare"  disse la pace.
 
L'amore guardò in basso
e vide l'odio:
"Là voglio andare" disse l'amore.
 
Così apparve la luce
e inondò la terra;
 
Così apparve la pace
e offrì riposo;
 
Così apparve l'amore
e portò vita.
 
"E il Verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi".
 
Giuseppe Pellegrino- La luce
 
Auguro a tutti i miei amici e a tutti coloro che leggono i miei posts di trascorrere un felice natale con le persone care.
 
 
ღღ √ąlәητiηą ღღ
 
postato da: CoRInN3 alle ore 14:25 | link | commenti
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domenica, 18 dicembre 2005

Ogni aspirare proviene da mancanza, da insoddisfazione del proprio stato, è quindi dolore...

Venendo l'uomo a mancare degli oggetti del desiderio, quando questo è tolto via da un troppo facile appagamento, tremendo vuoto e noia l'opprimono: cioè la sua natura e il suo essere medesimo gli diventano intollerabile peso. La sua vita oscilla quindi come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore e la noia, che sono in realtà i suoi veri elementi.

A.Schopenhauer

Buongiorno a tutti, com'è andato il sabato sera? A me una meraviglia... sono rimasta a casa dato che ho avuto la febbre... dovete sapere che è molto raro che io mi ammali per fortuna, ma quando succede accade nei momenti meno opportuni... l'anno scorso ebbi la febbre al mio compleanno, che sempre di sabato era!

Un saluto a tutti...

ąlعητiηą

postato da: CoRInN3 alle ore 10:54 | link | commenti (1)
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sabato, 10 dicembre 2005

 

Sono la spuma del mare che bacia la spiaggia, sono l'Oceano che genera Vita, l'Acqua che si sposa con il Cielo disegnando quel confine che permette alla Terra di esistere; e nell'Oceano mi fondo con l'Infinito, e trovo il ponte tra l'Uno ed il Tutto... 

Bella vero??? L'ho trovata su internet un po' di tempo fa...

postato da: CoRInN3 alle ore 11:41 | link | commenti (4)
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martedì, 29 novembre 2005

She never really had a chance
On that fateful moonlit night
Sacrificed without a fight
A victim of her circumstance
Now that I've become aware
And I've exposed this tragedy
A sadness grows inside of me
It all seems so unfair
I'm learning all about my life
By looking through her eyes
Just beyond the churchyard gates
Where the grass is overgrown
I saw the writing on her stone
I felt like I would suffocate
Inloving memory of our child
So innocent, eyes open wide
I felt so empty as I cried
Like part of me had died
I'm learning all about my life
By looking through her eyes
And as her image
Wandered through my head
I wept just like a baby
As I lay awake in bed
And I know what it's like
To lose someone you love
And this felt just the same
She wasn't given any choice
Desperation stole her voice
I've been given so much more in life
I've got a son, I've got a wife
I had to suffer one last time
To grieve for her and say goodbye
Relive the anguish of my past
To find out who I was at last
The door has opened wide
I'm turning with the tide
Looking through her eyes

(Through her eyes-Dream Theater)

Sto imparando tutto sulla mia vita

Guardando attraverso i suoi occhi.

E mentre la sua immagine mi tornava in mente

Piangevo proprio come un bambino

Mentre stavo a letto sveglio,

E so com'è perdere qualcuno che ami

E questo era proprio la stessa cosa...

Sono parole bellissime... Questa canzone l'ho ascoltata la prima volta un paio di mesi fa, quando cercavo un bel brano che facesse da sottofondo musicale al mio blog su Msn... nella lista, tra i vari titoli, lessi questo dei Dream Theater... e non esitai un attimo a cliccare e ascoltare, certa che a quel titolo sarebbe corrisposta una bella canzone... e così è stato... mi piacque subito, sin dalle prime note... vi consiglio di ascoltarla... e di leggere il testo... fa venire quasi i brividi... è bellissima davvero...

Dedico questo pezzo ad una persona ormai lontana...

ąlعητiηą

postato da: CoRInN3 alle ore 21:34 | link | commenti (2)
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domenica, 27 novembre 2005

Dedicato a un avvocato illustrissimo

Troppo e troppo poco.- Oggi gli uomini vivono troppe cose e riflettono troppo poco: hanno insieme fame e colica, e perciò diventano sempre più magri, per quanto mangino. Chi oggi dice "Non mi è mai successo niente", è uno sciocco.

(Umano, troppo umano II, F.Nietzsche)

Dedicato a un noto filosofo medievale, altrettanto illustre

Un filosofo: un filosofo è un uomo che costantemente vive, vede, sente, intuisce, spera, sogna cose straordinarie; che viene colpito dai suoi propri pensieri come se venissero dall'esterno, da sopra e da sotto, come dalla sua specie di avvenimenti e di fulmini; che forse è lui stesso un temporale gravido di nuovi fulmini; un uomo fatale, intorno al quale sempre rimbomba e rumoreggia e si spalancano abissi e aleggia un'aria sinistra. Un filosofo: ahimè, un essere che spesso fugge da se stesso, ha paura di se stesso - ma che è troppo curioso per non "tornare a se stesso" ogni volta.

(Al di là del bene e del male, F.Nietzsche)

Dedicato a un Ing. e a un Avv. a caso

Prossimi alla follia. - La somma dei sentimenti, delle conoscenze, delle esperienze, l'onere complessivo della civiltà, insomma, è divenuto così grande che c'è un pericolo generalizzato di sovreccitazione della capacità nervosa e mentale, anzi, le classi colte dei paesi europei sono ormai completamente nevrotiche e in quasi tutte le grandi famiglie c'è qualcuno prossimo alla follia. E' vero che oggi si favorisce la salute in tutti i modi; ma fondamentalmente rimane la necessità di una riduzione di quella tensione del sentimento, di quello schiacciante onere della civiltà che, anche qualora dovesse venire pagato con gravi perdite, ci fa tuttavia fortemente sperare in un nuovo Rinascimento.

(Umano, troppo umano I, F.Nietzsche)

ąlعητiηą

postato da: CoRInN3 alle ore 15:54 | link | commenti
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sabato, 26 novembre 2005

Salve a tutti,

questo è il mio primo post su SPLINDER. Chi mi conosce sa che ho un altro blog su msn, costantemente aggiornato.

Dico giusto qualcosa di me per chi non mi conosce: mi chiamo Valentina, ho 19 anni (20 il 15 gennaio), sono iscritta alla facoltà di Ingegneria Civile all'Università di Fisciano (ahimè). Mi piace tantissimo tutto ciò che è Arte con la A maiuscola... adoro i quadri, amo tantissimo viaggiare... Sono molto forte ma molto sensibile... sto passando un periodo NO della mia vita dovuto ad una serie di avvenimenti che mi hanno fortemente abbattuta ma non sconfitta... infatti non mi arrendo e vado avanti come ho sempre fatto... vi lascio con una frase di Sergio Bambarén a mio parere molto bella:

Sii come le onde del mare, che pur infrangendosi contro gli scogli hanno la forza di ricominciare.

A presto!

ąlعητiηą

postato da: CoRInN3 alle ore 17:31 | link | commenti (3)
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Chi sono

Blogger: CoRInN3
Nome: Valentina
Il mio spazio è: http://spaces.msn.com/members/CoRInN3 http://ingcorinne.splinder.com

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